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Museo Napoleonico
Home > Lazio > Roma > Roma > Museo NapoleonicoNel corso del tempo Roma non è piaciuta solamente ai Romani. Una città che è stata sempre invidiata dal resto del mondo, vista come una specie di sogno. Qui venne per esempio, dopo la disfatta personale di Napoleone Bonaparte, un cospicuo contingente della sua famiglia, tra cui la madre e la sorella, seguendo le orme di quanto fece già il fratello di Napoleone, Luciano, che si trasferì a Roma dopo un aspro scontro personale con il celebre condottiero.
Così che ancora nel Novecento a Roma si trovava il conte Giuseppe Primoli, uno studioso, di nobile famiglia, appassionato delle vicende della famiglia Bonaparte, da cui egli stesso discendeva per via materna (sua madre Carlotta era la nipote di Luciano Bonaparte).
Indubbiamente vasto era il personale patrimonio, ereditato negli anni. A questo il Primoli intese aggiungere con una sapiente opera di acquisizioni d’antiquariato altre testimonianze, reperite anche grazie ai contatti che aveva con Parigi, dove crebbe frequentando i migliori salotti culturali.
Chi fosse in hotel a Roma potrebbe andare a vedere, al Museo Napoleonico di Piazza Ponte Umberto I, sul lungotevere, quel che il conte Giuseppe Primoli donò alla città nel 1927. Non tanto per celebrare i fasti della sua famiglia, quanto per evidenziarne il legame particolare e molto affezionato che la legava a Roma.
Si possono seguire nel tempo le evoluzioni dei visi, attraverso i ritratti, oppure intuire le personalità e i caratteri, a seconda degli oggetti che si facevano costruire, di come seguivano le mode del tempo. Un modo per rendere più vicini a noi e più “umani” gli esponenti di una famiglia e di un periodo storico che probabilmente per molti resterebbero altrimenti avvolti nell’inaccessibile mistero.